Miso
Il miso è un condimento derivato dai semi della soia gialla, di origine giapponese, cui spesso vengono aggiunti altri cereali come orzo (Mugi Miso) o riso (Kome Miso). Il miso di sola soia è detto Hacho miso. È diffuso in tutto l’estremo oriente, maggiormente in Giappone.
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Come nasce
I semi della soia vengono ammollati e quindi cotti. Successivamente vi si aggiunge l’orzo o il riso, cotti e inseminati di un tipo particolare di lievito, l’Aspergillus oryzae. Questo è in grado di intaccare gli amidi dei cereali e di trasformarli in zuccheri più semplici.
Nel procedimento tradizionale si trasferisce il composto in grandi tini, lo si pressa con dei pesi appositi e si porta avanti una lunga fermentazione in acqua salata, che dura dai 12 ai 24 mesi. Industrialmente, invece, la fermentazione si riduce anche a poche ore, che rende necessaria la pastorizzazione ed eventualmente l’aggiunta di additivi per stabilizzare il composto.
Che gusto ha
Ha un gusto molto deciso e molto salato, che può comunque variare a seconda della stagionatura, della composizione e, ovviamente, della qualità del prodotto.
Modi d’uso
Il Miso viene usato per condire ed insaporire zuppe, salse, marinate e patè.
Valori nutrizionali
Alimento di sola origine vegetale, ha una buona presenza di tutte le proteine nobili, il che lo rende un alimento utile a integrare una dieta che si voglia rendere più completa. È inoltre ricco di enzimi, simili a quelli dello yogurt, e viene in aiuto nei disturbi intestinali.
Essendo ricco di sodio può essere sconsigliato agli ipertesi, ma questa sua caratteristica è contrastata dal fatto che é un alimento ricco di lecitina e di acido linoleico, che sciolgono il colesterolo nel sangue. Può quindi trovare impiego nella dieta dei cardiopatici o nella prevenzione di ictus e trombosi. Come tutti gli alimenti derivati dalla soia, ha una buona presenza di vitamine del gruppo B, protettrici dei tessuti epidermici e nervosi.
John Harvey Kellogg
Kellog lavorò in un sanatorio a Battle Creek, Michigan, della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno. Egli era convinto che la principale causa di tutte le malattie era la dieta a base di carne. Fu lui a sostenere e diffondere negli Stati Uniti d’America degli anni ‘20 l’idea della necessità di ritornare ad una dieta “completamente naturale” dal momento che “i nostri più lontani antenati si cibavano esclusivamente di alimenti di origine vegetale“. Oggi sappiamo che quest’affermazione è completamente falsa, tuttavia, si diffuse l’idea che una dieta vegetariana fosse migliore.
Il motivo per cui Kellog è mondialmente ricordato è di essere stato l’inventore dei Corn flakes nel 1897.
Sanatorio di Battle Creek
Il sanatorio era fondato sui principi della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno tra cui vi è il rispetto di una severa dieta vegetariana. I membri di questo gruppo sperimentarono molti cereali diversi, tra cui grano, riso, avena e mais. Nel 1894 il dottor John Harvey Kellogg, usò questa ricetta nella dieta vegetariana imposta ai suoi pazienti, che escludeva anche alcolici, tabacco e caffeina.
La dieta che imponeva era costituita solamente da cibi insipidi: era infatti un sostenitore dell’astinenza sessuale e seguiva i precetti di Sylvester Graham che riteneva che i cibi dolci o piccanti potessero aumentare le passioni, mentre i corn flakes avrebbero avuto un effetto anti-afrodisiaco.
Note
Integratore alimentare
Si definiscono integratori alimentari quei prodotti specifici volti a favorire l’assunzione di determinati principi nutritivi non presenti negli alimenti di una dieta non corretta.</br>
Gli integratori vengono consigliati nei casi in cui l’organismo abbia carenza di determinati alimenti: non hanno dunque proprietà curative, ma servono a integrare una normale dieta, completandola. Per le loro proprietà nutrizionali, vanno assunti entro limiti di sicurezza (upper safe level: UL), tenendo conto delle RDA (recommended dietary allowances), ossia le raccomandazioni degli specialisti.
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Tipologie di integratori
Esistono in commercio molti tipi di integratori, diversificati a seconda delle necessità.</br>
Integratori per miodesopsie
L’utilizzo di integratori è l’unica forma di terapia farmacologica esistente per le miodesopsie. A tutt’oggi, non esistono casi di miglioramento riconosciuti dalla medicina ufficiale, imputabili all’assunzione di prodotti specifici; esiste però una scuola di pensiero, secondo cui l’utilizzo di questi prodotti può essere utile a evitare un eventuale peggioramento.
Integratori sostitutivi del pasto
Si tratta di prodotti a basso contenuto calorico, che vengono solitamente assunti per tenere il peso corporeo sotto controllo, eliminando il normale pasto e sostituendolo con bevande o altri prodotti contenenti l’esatta razione giornaliera di principi nuutritivi.
Integratori vitaminici
Gli integratori vitaminici vanno assunti perché, di regola, l’organismo non produce vitamine ma si limita a sintetizzare quelle esistenti in natura ed ingerite con gli alimenti. Laddove il regime alimentare non sia sufficiente a raggiungere la razione necessaria alla fisiologia dell’organismo, gli integratori vitaminici possono assumere un importante ruolo nell’alimentazione.</br>
In ogni caso, occorre seguire le indicazioni del medico, per evitare fenomeni di ipervitaminosi che potrebbero causare danni al fegato se non riesce ad espellere le quantità di vitamine in eccesso.
Gli integratori di sali minerali
Gli integratori di sali minerali, i proteici e gli aminoacidi risultano essere un utile apporto alla dieta degli sportivi, in quanto con la sudorazione si perdono molti sali (oltre che le normali tossine) e, in più, l’attività sportiva richiede una massa muscolare sempre efficiente.</br>
Peraltro, Gli integratori proteici andrebbero assunti non pensando di accelerare lo sviluppo muscolare, ma per recuperare le perdite e rifornire l’organismo di energia e nutrienti in misura adeguata al bisogno, cioè per evitare stanchezza ed eccessivo affaticamento.</br>
Anche in questo caso, un abuso di integratori proteici comporta effetti collaterali indesiderati a carico del metabolismo; ad es., la creatina causa affaticamento dei reni.
Gli integratori energetici
Gli integratori di questo tipo sono a base di zuccheri semplici e composti, integrati con vitamine del gruppo B, C ed E.</br>
Sono consigliati nel caso che non sia possibile o non sia sufficiente una normale dieta, inclusiva ad es. di pane e marmellata, biscotti, dolci, cereali, patate.</br>
Gli integratori energetici favoriscono alcune “attività involontarie” (battito cardiaco, respirazione, digestione, mantenimento della temperatura corporea, ecc.)
I principali integratori alimentari
- Acido folico
- Iodio
- Vitamine
- Sali minerali
- Amminoacidi e proteine
- Alimenti probiotici
- Erbe e derivati
- Fibre
Nell’area degli integratori, vi sono dunque prodotti caratterizzati da componenti nutrizionali specifici, come le vitamine e i sali minerali, ma anche una serie di prodotti naturali, come pappa reale e propoli.
Bibliografia
- Scarpa Bruno, Gli Integratori alimentari oggi: aspetti tecnico-normativi, Di Renzo Editore, 2006
Voci correlate
- Probiotico
- Alimentazione
- Nutrizione
- Fabbisogno energetico umano
- Fabbisogno sostanziale umano
Collegamenti esterni
- Elenco delle norme relative agli integratori alimentari
Terapie emmenagoghe
Terapie emmenagoghe sono applicazioni di tecniche o di sostanze per regolare delle mestruazioni rare o scarse ed eventuali disturbi connessi. Secondo la medicina scolastica galenica fanno parte delle terapie ablative.
Mestruazioni rare o scarse per i medici antichi erano anche un indicatore per disturbi sistemici. Inoltre si nota spesso che amenorrea e dismenorrea provocano sintomi che spesso si incontrano in menopausa come:
- Caldane, congestioni, disturbi cardiaci.
- Reumatismi, iperlipidemia, obesità e disposizione infiammatoria.
- Mal di testa, emicrania, depressioni.
- Disturbi biliari ed epatici.
- Disturbi dermici.
- Disturbi di occhi e orecchie.
Per gli antichi medici era scontato trattare prevalentemente i disturbi mestruali, perché i connessi sintomi sopracitati si perdevano senza ulteriore trattamento dopo una regolazione riuscita. Come deduzione inversa si applicava terapie emmenagoghe anche per i sovracitati disturbi dopo la menopausa.
Secondo il caso si curava prevalentemente:
- In donne asteniche, sottopeso, scarse di sangue con:
- Metodi roborizzanti: bagni caldi del bacino, fango, pediluvi ev. con farina di senape.
- Coppettazione asciutta
- Ferro ed ev. altri oligoelementi scarsi.
- Dieta stimolante ricca di carne, alcolici, speziata.
- Rimedi gastro tonificanti e aumento di peso corporeo.
- In donne obese e disturbate nel metabolismo con:
- Regolazione della dieta all’effettivo fabbisogno calorico.
- Salassi, coppette sanguinose, sanguisughe.
- Eventualmente trattamento del fegato, costipazione e altre funzioni metaboliche.
- In tutti i casi durante i giorni mestruali:
- Evitare sforzi, cercare calma, distensione e ricreazione.
- Evitare raffreddamenti e surriscaldamenti.
Spesso con questi comportamenti si riesce a regolare le mestruazioni. Solo quando non bastavano, si ricorreva a rimedi emmenagoghi fitoterapici come Senna, Aloe, Gratiola.
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Indicazioni
Le indicazioni sono evidentemente tutte le forme di amenorrea e dismenorrea e (dopo la menopausa) sintomi abbinati a loro.
Controindicazioni
Le controindicazioni sono altrettanto evidenti:
- Non usare queste tecniche e rimedi in casi di mestruazioni regolari: possono disturbare il sottile equilibrio nervoso - ormonale - metabolico del ciclo femminile.
- Perché essendo anche lassative sono da osservare anche le controindicazioni in merito.
- Tutte queste sostanze (salvo i fitoormoni) sono tendenzialmente abortive (specialmente la gratiola, che non per niente in tedesco si chiama “erba della grazia divina”) e sono strettamente da osservare le relative controindicazioni.
Tecniche emmenagoghe
- Terapie ruborifere
- Terapie ablative dermiche
- Fitorimedi
Di seguito un paio di ricette “antiche” emmenagoghe. Oggigiorno si serve di più di fitoormoni come agnus castus e cimicifuga.
Le seguenti ricette non vanno mai applicate a lungo, perché le droghe contenenti antrachinoni (Senna, Aloe, Rheum, Frangula, …) oltre a essere lassative (che disturba il riassorbimento e l’equilibrio idro-elettrolitico) ledono a lungo i dendriti del plesso mesenterico e quindi la peristalsi.
- Rp. Emmenagogo “metabolico”
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Fol. Sennae Rad. Liquiritiae Fruct. Foeniculi aa 30
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- m.f. species. D. S. infuso 2 c.t. per tazza la sera. Cave! La liquirizia tende a promuovere la ritenzione di acqua e la volemia / pressione. (vedi anche Ricetta medica magistrale
- Rp. Emmenagogo “astenico”
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Tinct. Aloae 30 Tinct. Croci Tinct. Myrrae (ev. Tinct. Gratiolae) aa ad 50
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- cave! emorragie. D.S. 3 volte al giorno 20…50 gocce in un po’ di acqua tiepida.
La gratiola (come anche sabina, yohimbina e cantaridi) nei secoli scorsi e in dosi massicce vennero usate spesso come abortivi (e afrodisiaci maschili). Sono rischiosi, perché possono causare seri danni organici per via di diversi effetti collaterali.
Fonti
- ASCHNER, Bernhard: Technik der Konstitutionstherapie, HAUG, Heidelberg, ISBN 3-7760-1411-3
Voci correlate
- Terapie devianti
- Terapie ablative
- Medicina popolare
- Naturopatia
Straightedge punk
La filosofia Straightedge (anche conosciuto come sXe e xXx) si riferisce ad un lifestyle (sia contro coltura che subcoltura ritenute) connesso molto attentamente con musica del punk. Si è dibattuto molto sul cos consiste la pratica del lifestyle Straightedge. La filosofia Straightedege coinvolge esercitarsi almeno in un certo grado di astinenza da alcool, da tabacco e da altre droghe. Alcune viste possono anche includere l’astinenza da caffeina, seguire una dieta vgetariana e l’astinenza dai vari livelli e forme di attività sessuale
Azione privilegiata
Le azioni privilegiate, sono un particolare tipo di azione che conferiscono al possessore, il diritto di una determinata quota dell’utile distribuibile, prima che venga assegnato il dividendo alle azioni ordinarie. Esistono oltremodo azioni privilegiate che consentono un dividendo cumulabile che pertanto consentono, entro un certo numero di anni, il recupero dei dividendi non corrisposti in precedenza per mancanza od insufficienza di utili.
Il privilegio può inoltre riguardare il rimborso del capitale per scioglimento della società.
L’emissione di azioni privilegiate, ma con diritto di voto alle sole delibere dell’assemblea straordinaria, viene promossa da quei gruppi di comando che volendo aumentare il capitale, non vogliono vedere pregiudicato il proprio controllo sulla società. La facoltà di emettere azioni a voto limitato, è concessa nella percentuale massima del 50% del capitale sociale.
Fenilchetonuria
La fenilchetonuria o iperfenilalaninemia è la più comune malattia pediatrica congenita, dovuta alla mutazione recessiva di un gene localizzato sul cromosoma 12 (locus 12q24.1).</br>
Il gene codifica la fenilalanina idrossilasi, enzima che converte l’amminoacido fenilalanina in tirosina. L’assenza di questo enzima rende impossibile tale reazione.
La fenilalanina è un amminoacido essenziale per l’uomo, e deve essere introdotto nella dieta per consentire la sintesi di specifiche proteine. Tuttavia, un suo eccesso, per evitare danni all’organismo, determina la conversione in tirosina. I bambini affetti da fenilchetonuria, in assenza della fenilalanina idrossilasi, accumulano fenilalanina. Quest’ultima viene convertita in acido fenilpiruvico, che causa seri danni al sistema nervoso centrale: può provocare ritardo mentale, ritardo nell’accrescimento e morte precoce.</br>
Questa malattia genetica ha inoltre effetti pleiotropici: l’incapacità di sintetizzare tirosina si ripercuote sulla produzione di proteine fondamentali come gli ormoni tiroxina e adrenalina e la melanina. Di conseguenza, persona affette da PKU hanno carnagione e occhi chiari per mancanza di melanina, e possiedono livelli assai bassi di adrenalina.
Diagnosi e terapia
La malattia può essere tenuta sotto controllo mediante una dieta povera di fenilalanina, sostituendo cioè le proteine alimentari con una miscela dei singoli aminoacidi.</br>
Viste le gravi conseguenze a cui vanno incontro i fenilchetonurici, gli stati americani ed europei hanno istituito indagini su tutti i neonati per la diagnosi precoce della PKU. L’analisi eseguita è il test di Guthrie. Consiste nel porre una goccia di sangue su un disco di carta da filtro, messo in seguito in contatto con una coltura del batterio Bacillus subtilis a cui è stata aggiunta β-2-tienialanina, che inibisce la crescita batterica. In presenza di fenilalanina, l’inibizione viene contrastata e i batteri sopravvivono. Una continuazione della crescita batterica è quindi segnale di alti livelli di fenilalanina, ed è necessario che il neonato sia sottoposto a ulteriori analisi.
Collegamenti esterni
- Phenylketonuria (OMIM 261600). Online Mendelian Inheritance in Man
- International PKU Board with articles, recipes and more
Dieta
La dieta è l’insieme degli alimenti che un essere umano (o un animale) assume abitualmente. Lo stesso termine si usa in italiano corrente per identificare le diete dimagranti.</br>
La parola dieta viene dal greco “diaita” che significa tenore di vita.
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Determinanti della dieta
La dieta umana rispecchia i fabbisogni sostanziale e energetico, oltre che le condizioni di vita e abitudini alimentari che la persona segue. Determina, assieme con le caratteristiche metaboliche individuali il peso corporeo. </br>
La dieta umana è influenzata da numerosi fattori, tra cui:
- dalla reperibiltà di sostanze nutritive (elaborabili dal metabolismo umano) nell’ambiente di vita (es. popolazioni che vivono in prossimità del mare hanno una dieta ricca di pesce…)
- da regole igieniche, culturali e religiose (es. divieto di mangiare carne di maiale presso i musulmani e gli ebrei, o di mangiare carne bovina presso gli indiani…)
- dalle condizioni economiche, le abitudini, le preferenze, le ideologie (es. vegetarianesimo…).
Diete dimagranti
Nel gergo comune il termine dieta viene spesso usato per indicare le diete dimagranti. Le diete dimagranti sono uno specifico regime alimentare volto alla diminuzione del peso corporeo. Possono essere consigliate e studiate caso per caso da un dietista, ma spesso sono scelte in modo arbitrario dagli individui che ritengono di dover ridurre il proprio peso, spesso per cercare di corrispondere ad un determinato canone estetico.
Le diete dimagranti si basano generalmente su un regime ipocalorico, inteso cioè a ridurre l’apporto di calorie coi cibi, generalmente privilegiando gli alimenti meno ricchi in nutrienti calorici come i lipidi e gli zuccheri. Molte diete inoltre si basano su una generale riduzione dell’assunzione di cibo, indipendentemente dal tipo di alimento.
I dietisti ritengono che per controllare il peso corporeo l’adozione di un regime alimentare controllato non è sufficiente, è necessario anche svolgere attività fisica regolare (come ad esempio praticare una qualche attività sportiva).
Voci correlate
- Nutrizione
- Dietetica
- Fabbisogno energetico umano
- Fabbisogno sostanziale umano
- Peso corporeo umano
Collegamenti esterni
- piramidealimentare.it, sito creato dall’Istituto di Alimentazione dell’Università “la Sapienza” di Roma, in collaborazione col Ministero della Salute
- Linee guida per una sana e corretta alimentazione,INRAN Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione)
Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps
Palazzo Altemps, a Roma, è una delle quattro sedi del Museo Nazionale Romano. È sito nel rione Ponte in Piazza di S. Apollinare 44, nei pressi di Piazza Navona.
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Palazzo Altemps
L’attuale edificio è il punto d’arrivo cinquecentesco di una serie di costruzioni che occupavano la zona ininterrottamente fin dall’antichità.
Dall’epoca di Augusto il fulcro dell’attività della zona, 160 metri a monte del Ponte Elio, era costituito dall’essere sede di uno dei due porti marmorari di Roma (l’altro era alla Marmorata, oggi Testaccio) e “Statio rationis marmorum”, cioè ufficio del monopolio imperiale sulle cave. L’approdo fu scoperto nel 1891, documentato e poi distrutto durante i lavori per la costruzione dei muraglioni di contenimento del Tevere. Era qui che venivano scaricati e lavorati sia i marmi a destinazione architettonica utilizzati nel Campo Marzio, sia quelli destinati alla statuaria, in numerose botteghe di cui sono state trovate tracce in tutta la zona tra Sant’Andrea della Valle, la Chiesa Nuova e il fiume. In alcuni casi sono stati ritrovate anche opere non finite e attrezzi, pertinenti alla fine del periodo di Traiano, come se le botteghe fossero state abbandonate in tutta fretta cfr. Rodolfo Lanciani, Rovine e scavi di Roma antica, 1985, pp. 454-456.
Secondo l’Armellini [1] Le chiese di Roma dal secolo IV al XIX
di Mariano Armellini - V. rione Ponte la vicinissima chiesa di Sant’Apollinare sorgeva sulle rovine di un tempio di Apollo.
Con la feudalizzazione di Roma e l’occupazione dei resti antichi da parte delle famiglie baronali la città si divise in un settore Ghibellino ad est controllato dai Colonna e in un settore Guelfo controllato dagli Orsini. Il cammino di ronda che divide tuttora il rione di Parione da quello di Colonna correva lì presso, lungo l’attuale Vicolo dei Soldati.
Finita l’esigenza di fortificare e la depressione conseguente alla cattività avignonese, il Campo Marzio fu di nuovo intensamente urbanizzato: è nel XV secolo che comincia a nascere il palazzo Altemps quale oggi lo conosciamo, nel dominio di diversi personaggi che si successero nel tempo a partire da Girolamo Riario. Questi, nipote (o forse figlio naturale) di Sisto IV, che su di lui aveva investito tutte le proprie attenzioni nepotistiche, avrebbe voluto completarne l’edificazione per il suo matrimonio con Caterina Sforza, nel 1477, ma i lavori non furono conclusi prima del 1480.
Caduta con la fine di Sisto IV la fortuna dei Riario, nel 1511 il palazzo fu acquistato, ampliato e decorato dal cardinale Francesco Soderini (architetti Antonio da Sangallo il Vecchio e Baldassarre Peruzzi, al cui intervento si deve il cortile maggiore).
Dopo essere stato residenza degli ambasciatori spagnoli il palazzo fu acquistato nel 1568 dal cardinale austriaco Marco Sittico Altemps, figlio della sorella di Pio IV, che ne fece la residenza del casato ormai italianizzato. Si deve a lui l’istituzione della Biblioteca Altempsiana, poi confluita nella Vaticana, e la prima collezione di sculture antiche. A questi anni risale la nobiltà ma anche anche la storia “nera” della famiglia: il figlio naturale di Marco Sittico, Roberto, prefetto delle armi papali in Avignone sotto Sisto V Peretti e primo duca di Gallese, fu accusato di adulterio e fatto decapitare a 20 anni, nel 1586, proprio da Sisto V, per aver sposato una degli Orsini, suoi nemici giurati.
Qualche papa dopo, Clemente VIII Aldobrandini, nel 1604, donò alla famiglia le spoglie di papa Aniceto per arricchirne la cappella privata, ma a memoria imperitura del sopruso, il figlio Giovanni Angelo Altemps secondo duca di Gallese fece dipingere nella stessa cappella del palazzo, nel 1617, un grande affresco che riproduceva la decapitazione del padre.
È a Giovanni Angelo che si deve il primo teatro (poi denominato Teatro Goldoni) costruito nel palazzo. Ed è qui che nel 1690 venne fondata l’Accademia dell’Arcadia.
Nel Settecento il palazzo fu affittato come sede diplomatica francese dal cardinale Melchior de Polignac e fu sede di grande mondanità e lusso: vi si recitò tra l’altro Metastasio e vi suonò anche Mozart, durante il suo soggiorno romano.
Passato nel XIX secolo alla Santa Sede, fu da questa venduto a privati nel 1982. È attualmente utilizzato per tre quarti dalla Soprintendenza Archeologica di Roma come sede del Museo nazionale Romano. Questo ha consentito un restauro assai curato della struttura architettonica e recuperi molto interessanti dell’apparato decorativo.
Le collezioni
Note
Voci correlate
- Museo Nazionale Romano
Altri progetti
Collegamenti esterni
- Scheda su Palazzo Altemps della Soprintendenza archeologica di Roma
- Note storiche e architettoniche sul palazzo
- Piazza di Sant’Apollinare e Palazzo Altemps su Roma segreta
Dieta dimagrante
La dieta dimagrante è un regime alimentare ipocalorico o restrittivo atto a produrre una riduzione di peso corporeo nella persona che lo segue.
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Storia
Sebbene notizie di regimi dietetici poveri si trovino nel De agri coltura di Catone http://www.taccuinistorici.it/newsbrowser.php?news_id=684&news_dove=2 del II secolo a.C. che suggerisce pasti a base di cereali e legumi e ancor prima nel VI secolo Pitagora suggerisse un vitto vegetariano http://www.taccuinistorici.it/newsbrowser.php?news_id=122&news_dove=2 la diffusione della restrizione alimentare è propria dell’epoca moderna, sia per l’affermarsi di un canone di bellezza che vuole la donna filiforme, sia per il benessere che ha reso disponibile una quantità di alimenti tali da far aumentare il numero delle persone in sovrappeso o francamente obese.
Nel Medioevo era diffusa la pratica del digiuno per la purificazione e la mortificazione della carne, soprattutto nel periodo della Quaresima.
La prima donna ad incarnare il modello contemporaneo di bellezza caratterizzato da una figura slanciata o longilinea fu l’Imperatrice Elisabetta di Bavierahttp://guide.dada.net/storia_della_medicina/interventi/2003/12/147270.shtmlhttp://www.lapelle.it/storia/principessa_sissi.htmhttp://www.papagenonline.it/ed_mess1.asp?id=344http://www.truncellito.com/node/58, detta Sissi, alta oltre un metro e settanta centimetri, la cui vita non superava i 45 centimetri e il cui peso era di soli 45Kg. Per conservare tale risultato la principessa, che era golosissima di dolci e in particolare di cioccolato, si sottoponeva a rigide diete inventate da lei, nonché a intenso esercizio fisico. Generalmente consumava un solo pasto al giorno, nel frattempo beveva tè alla violetta. Inventava continuamente nuovi regimi alimentari, a base di latte di capra, uova crude, vino Tokaj, brodo di verdure, carne cruda di manzo e si pesava più volte al giorno, tanto da farla ritenere anoressica.
Modelli moderni di dieta (dimagrante)
In realtà ormai ogni modello alimentare pone l’accento sulla necessità di limitare il sovrappeso. Quella che segue è dunque una rassegna dei modelli alimentari attualmente più seguiti nella popolazione, fermo restando che ognuno di essi non si limita a considerare solo l’effetto dimagrante.
- Dieta low-carb, detta anche dieta Atkins: è una dieta dove vengono eliminati quasi del tutto i carboidrati, lasciando i pasti ricchi in grassi e proteine.
- Dieta high-carb, detta anche dieta Pritikin: tende a limitare fortemente l’apporto di grassi e a privilegiare i carboidrati. Il modello della dieta high-carb gode ancora oggi di un certo prestigio nella scienza della nutrizione, come parametro di riferimento in tutte le ricerche sulle percentuali dei macronutrienti.
- Dieta Scarsdale: del dottor Herman Tarnover, limita le calorie e riduce leggermente i carbodrati, privilegiando le proteine.
- Metodo Kousmine: pone particolare attenzione alla qualità degli alimenti privilegiando gli alimenti naturali, crudi ed integrali.
- Dieta paleolitica: consiste nel seguire un’alimentazione analoga a quella che si ritiene tipica dell’uomo primitivo.
- Dieta dissociata : inventata dal dottor William Howard Hay, prescrive di non mangiare nello stesso pasto carboidrati e proteine. Una variante è la dieta che impone di mangiare un unico tipo di alimento in tutti i pasti dello stesso giorno, altra variante è quella che impone pasti senza combinare carboidrati con grassi e con proteine.
- Cronodieta: spiega che gli alimenti sono più o meno assimilabili a seconda dell’ora del giorno, in base ai ritmi circadiani dell’organismo, per cui un piatto di pasta mangiato il mattino presto non verrà assimilato come durante il pranzo di mezzogiorno.
- Dieta dei gruppi sanguigni: si basa sul presupposto che le razze umane corrispondono ai principali gruppi sanguigni. Il gruppo 0 deriva dai popoli primitivi cacciatori, gli appartenenti a tale gruppo beneficerebbero dunque di una dieta low-carb con molte proteine animali, di tipo paleolitico o crudista. Il gruppo A deriva dai popoli agricoli, che dunque beneficerebbero di diete vegetariane strette e con molti carboidrati. Al gruppo B appartengono i discendenti dai popoli pastorali nomadi, che sarebbero predisposti ad una dieta ricca in latticini e povera in carboidrati. Il gruppo AB sarebbe un gruppo misto che beneficerebbe di diete latto-ovo-vegetariane.
- Dieta macrobiotica: vedi macrobiotica.
- Dieta crudista: consiste nel mangiare solo cibi crudi e non manipolati, anche carne e pesce crudi.
- Dieta Hollywood: è la dieta resa famosa per essere stata adottata da alcune star di Hollywood per mantenersi in forma. Nelle prime 48 ore si assume solo pompelmo e succo di pompelmo, poi si segue una dieta a base di sola frutta. Nelle varianti più permissive si associano anche alimenti proteici.
- Metodo nutrizionale Herbalife: è un metodo di basato su una integrazione nutrizionale tramite l’utilizzo di un sostituto di pasto presente sul mercato dal 1980 (è un sistema correlato ad un multilevel marketing con fortissime connotazioni a carattere commerciale).
- Dieta a Zona: proposta da B. Sears negli anni ‘90, è una dieta che segue un complicato schema numerico per le calorie e i nutrienti introdotti ad ogni pasto. Recentemente ne è stata elaborata una versione più vicina ai gusti europei e italiani in aprticolare (zona italiana).
- Dieta metabolica: è un tipo di dieta che tenta di adattare alle singole persone le giuste quantità di carbodrati e proteine.
- Dieta Hollywood: (altrimenti detta dieta della California o dieta della frutta) s’ispira a una moda alimentare pubblicizzata qualche anno fa e, a detta dei sostenitori, particolarmente in voga tra gli attori e attrici del cinema americano. Nella versione più conosciuta e restrittiva consiste nel consumare pompelmo e succo di pompelmo per 48 ore, senza altro cibo.
- Dieta South Beach: è una dieta alla moda negli Stati Uniti inventata dal dottor Arthur Agatston, privilegia un modello alimentare con ridotto apporto di carboidrati ad alto indice glicemico.
- Dieta Montignac: è l’ultima dieta alla moda lanciata dal giornalista francese Michel Montignac, limita i carboidrati ad alto indice glicemico.
- Dieta mediterranea: è stata lanciata dal nutrizionista americano Ancel Keys che constatò come in Italia, presso Salerno dove andava solitamente in vacanza, si seguisse una dieta molto più salutare rispetto allo stile di alimentazione americano. Attualmente ritenuta la più salutare, ha il grave difetto di non dare alcuna indicazione per limitare il sovrappeso.
- Dieta dell’astronauta: si tratta sostanzialmente di una variante della dieta Atkins; da questa si differisce per una diminuzione dei grassi (nella dieta Atkins sono circa il 62%) e un aumento dei carboidrati (nella Atkins sono il 14%), tuttavia i carboidrati risultano comunque fortemente penalizzati e, in termini pratici, ciò corrisponde all’eliminazione pressoché completa di pane, pasta e cereali in genere.
- Dieta Chenot: s’ispira ai principi formalizzati da H. Chenot (1943), medico catalano ma francese d’adozione. Secondo Chenot, l’aumento di peso sarebbe provocato da uno squilibrio tra mente e corpo dovuto all’accumulo di tossine nell’organismo.
- Dieta Beverly Hills: fu messa a punto da Judy Mazel, che nel 1981 pubblicò in un libro i risultati della sua ricerca personale di una dieta che risolvesse i suoi problemi di sovrappeso. Una seconda edizione del libro, nel 1997, diede origine alla nuova dieta Beverly Hills, ovvero la New Beverly Hills Diet, opera tradotta anche in molte altre lingue. Il regime alimentare proposto da Judy Mazel si basa sul principio secondo il quale, per assimilare correttamente il cibo, il corpo umano ha bisogno di alcuni enzimi, differenti a seconda dell’alimento.
- Dieta italiana: è stata proposta (2003) da R. Albanesi con lo scopo di definire in modo quantitativamente molto più preciso la dieta mediterranea. Si basa su 30 regole, un metodo di dimagrimento (metodo Albanesi), un modello di cucina (ASI) e ritiene la pratica dell’attività fisica un necessario compendio della sana alimentazione.
- Dieta ABCDE (Anabolic Burst Cycling of Diet and Exercise, ciclo anabolico di dieta ed esercizio) è stata inventata da Torbjon Akwrfeldt per aumentare l’anabolsimo. Consiste nel seguire una dieta ipercalorica per due settimane seguito da un periodo ipocalorico.
- Dieta a punti fu ideata negli anni Settanta dal dott. Guido Razzoli; si basa su una riduzione marcata dei carboidrati; a ogni 100 g di alimento vengono assegnato un punteggio. Viene lasciata libertà di comporre il proprio menù giornaliero, rispettando il vincolo che la somma complessiva dei punti corrispondenti a quanto mangiato sia compreso tra 40 e 60.
- Dieta del minestrone: è una dieta fondata su basi mediche in quanto è stata ideata come dieta per far perdere rapidamente peso ai malati che devono sottoporsi ad un intervento chirurgico, consiste nel mangiare per alcuni giorni solo pasti di un minestrone molto brodoso composto di cavoli e verdure varie. Non è assolutamente adatta a perdere peso in altre condizioni che non siano quelle strettamente preoperatorie e sotto stretta sorveglianza medica.
- Diete vegetariane: consistono nell’eliminazione dalla dieta della carne e del pesce, lasciando prodotti animali come uova e latticini.
- Dieta vegetaliana: (detta anche vegan o vegana) dieta che elimina completamente i cibi derivati dall’uccisione di animali, come nella dieta vegetariana, ma anche dallo sfruttamento degli animali e del loro lavoro, compresi quindi: miele,uova e latte. È una dieta, che richiede un’attenta gestione per la facilità di incorrere in pericolose carenze di minerali e vitamine, va calibrata con l’assunzione regolare di vitamina B12.
Note
informazioni sull’ obesità; cliniche per la cura dell’obesità
Bibliografia
“Dalle sante ascetiche alle ragazze anoressiche - Il rifiuto del cibo nella storia”, Vandereycken Walter, Van Deth Ron, Raffaello Cortina Editore, 1995. ISBN 8870783464
Voci correlate
- Dieta
- Peso corporeo umano
Predicato
Il predicato è un elemento della frase (una parola o un gruppo di parole) o una frase elementare che può costituire insieme al soggetto una frase completa. Definisce meglio il soggetto. In italiano il predicato è per lo più un sintagma composto da un verbo o un verbo servile unito ad un aggettivo o ad un avverbio. Il predicato può essere un gruppo di parole comprensivo (io sono felice) o racchiudere altri elementi della frase (io ti ho visitato). Il predicato esprime solitamente una relazione fra soggetto e oggetto (Anna prende il libro, Mario corre) e viene quindi definito predicato verbale, oppure esprime una qualità o uno stato relativo all´oggetto (si parlerà allora di predicato nominale): Il pane è buono (è svolge la funzione di copula), la
Liguria è parte dell´Italia.
Di conseguenza, il predicato nominale, dato il fatto che introduce un modo di essere ha sempre come ausiliare il verbo essere
In molte lingue la sequenza di soggetto, predicato ed oggetto in una frase è prestabilita. Le lingue fortemente flessive, come il latino o il tedesco hanno una maggiore libertà di posizione rispetto alle lingue meno flessive, come l’italiano. In una frase sono considerati elementi costituenti fondamentali il soggetto, il verbo e l’oggetto.
In molte lingue è comune la sequenza fissa di Soggetto, Predicato e Oggetto. È questo il caso anche dell’italiano.
Segue una lista delle sequenze sintattiche più comuni in varie lingue del mondo:
- SVO: L’ordine in questo caso è soggetto-verbo-oggetto. È il caso dell’italiano: La madre ama il figlio o del francese: La mère aime l´enfant .
- SOV: L’ordine più comune in queste lingue è soggetto-oggetto-verbo. È il caso del latino: Mater filium amat o del giapponese: Okaasanwa mesukowo aishimasu.
- VSO: In queste lingue l’ordine più comune è verbo-soggetto-oggetto. È il caso dell’arabo classico o dell’irlandese.
- Variazioni a fini sintattici: In alcune lingue l’ordine dei costituenti di una frase varia a seconda del contesto sintattico, come p.e. in tedesco, dove il verbo finito può assumere tre posizioni principali nella frase e determinare perciò una tipologia sintattica:
Frase enunciativa: verbo finito in seconda posizione. Die Mutter hat heute die Suppe gekocht. L´ordine degli altri costituenti è variabile a piacere, l´importante è la posizione del verbo finito: Heute hat die Mutter die Suppe gekocht, Die Suppe hat heute die Mutter gekocht, ecc.
Frase interrogativa: verbo finito in prima posizione. Hat die Mutter heute die Suppe gekocht?
Frase subordinata: verbo finito in ultima posizione. …,weil die Mutter heute die Suppe gekocht hat.
Nelle lingue in cui è frequente la frase nominale, spesso la posizione dell´aggettivo indica la funzione attributiva o predicativa. È il caso del latino: pulchra mulier (bella donna), mulier pulchra (la donna è bella), ma anche di altre lingue come il russo o l’egiziano.
A volte la variazione dell´ordine dei costituenti può essere variato per dare un effetto espressivo o stilistico all´enunciato: tutto mi hanno rubato! (per esigenza di enfasi) oppure per ragioni foniche in composizioni poetiche: così percossa e attonita / la terra al nunzio sta.
Voci correlate
- Logica dei predicati
- Sintassi
- Sintagma
- Frase
- Periodo
- Testo
Verde S
Il Verde S (Verde Brillante BS, E142) è un colorante sintetico verde derivante dal triarilmetano, C27H25N2O7S2Na, un sale monosodio.
È facilmente solubile in acqua, ma diventa instabile in soluzioni acide o alcaline.
Contents |
Uso
Come colorante è usato nei composti con la menta, nei dessert, caramelle, gelati e piselli.
Biologia
È un colorante che viene usato per tingere cellule viventi. In oculistica, assieme alla fluoresceina è usato per diagnosticare vari disordini sulla superficie dell’occhio.
Patologie
Sono stati accertati solo pochi effetti collaterali, tra cui allergie ed anemia.
Permessi
Il Verde S è un colorante che il Gruppo di supporto per i bambini iperattivi consiglia di eliminare dalla dieta dei bambini.
È proibito come additivo alimentare in Canada, negli Stati Uniti, in Finlandia, Giappone, Norvegia, and Svezia.
Birra Morena
Birra Morena è una birra italiana.
La birra è prodotta dalla Tarricone S.p.A. nello stabilimento di Baragiano (PZ)
Attualmente sono in produzione le seguenti tipologie di Birra Morena:
In uno spot della Birra Morena è stata definita come la birra che ti scatena.
Yonkers
Yonkers, è una città statunitense situata nello stato di New York e nella contea di Westchester. La città confina con il Bronx uno dei borough (distretto) di New York, tre km a nord di Manhattan.
È la quarta città, in ordine di grandezza, dello stato di New York, con una popolazione di 196.086 abitanti (censimento 2000), la popolazione stimata a luglio 2004 era pari a 197.126 abitanti.
La città si estende su un territorio collinare sulla riva orientale del fiume Hudson.
Pesca alla casentinese
La pesca alla casentinese si effettua con canne fisse di lunghezza intorno ai 5 mt. e uno spezzone di lenza di circa 1 mt.; non viene utilizzato il galleggiante ma solo alcuni piombi.</br>
La tecnica consiste nel risalire i torrenti alla ricerca delle trote, come esca viene usao normalmente il lombrico. </br>
Juan de Grijalva
Juan de Grijalva (Cuéllar, Spagna, 1490 - Olancho, Honduras, 1527), conquistatore spagnolo.
Sin da giovanissimo accompagnò suo zio Pánfilo de Narváez sull’isola di La Española, da dove partì in spedizione con Velazquez per l’isola di Cuba.
Nel 1511 arrivò a Cuba e partecipò all’esplorazione dell’isola.
Nel 1518, per ordine di Velazquez, governatore di Cuba, inizia l’esplorazione delle nuove terre scoperte a sud di Cuba, l’attuale penisola dello Yucatan.
Nel 1523 accompagnò Garay in un viaggio di esplorazione verso la Florida, e in seguito viaggiò verso il Nicaragua e l’Honduras, dove morì per mano dei nativi nel 1527.
Festival di Sanremo 1961
L’undicesimo festival della canzone italiana si tenne a Sanremo dal 26 al 28 gennaio 1961.
Contents |
Classifica, canzoni e cantanti
- Al di là (Carlo Donida e Mogol) Betty Curtis – Luciano Tajoli
- 24mila baci (Piero Vivarelli, Lucio Fulci e Adriano Celentano) Adriano Celentano – Little Tony
- Il mare nel cassetto (Lavalle e Rolla) Milva – Gino Latilla
- Io amo tu ami (Redi-Bonagura) Mina – Nelly Fioramonti
- Le mille bolle blu (Carlo Alberto Rossi e Vito Pallavicini) Mina – Jenny Luna
- Come sinfonia (Pino Donaggio) Pino Donaggio – Teddy Reno
- Febbre di musica (Mascheroni-Biri) Arturo Testa – Tonina Torrielli
- Mandolino mandolino (Vian-Pugliese) Teddy Reno – Sergio Bruni
- Carolina dai (Pace-Panzeri) Sergio Bruni – Rocco Granata
- Un uomo vivo (Gino Paoli) Gino Paoli – Tony Dallara
- Non mi dire chi sei (Bindi-Calabrese) Umberto Bindi – Miranda Martino
- Lei (Sentieri-Pazzaglia) Joe Sentieri – Fausto Cigliano
Non finaliste
- A.A.A. adorabile cercasi (Martino-Brighetti-Pallavicini) Bruno Martino – Jula De Palma
- Benzina e cerini (Giorgio Gaber) Giorgio Gaber – Maria Monti
- Che freddo! (Vianello-Rossi) Luciano Rondinella – Edoardo Vianello
- Lady Luna (Trovajoli-Verde) Miranda Martino – Jimmy Fontana
- Libellule (Viezzoli-Testa) Joe Sentieri – Betty Curtis
- Mare di dicembre (Libano-Beretta) Claudio Villa – Sergio Renda
- Notturno senza luna (Giovanni D’Anzi) Aura D’Angelo – Silvia Guidi
- Patatina (Meccia-Migliacci) Gianni Meccia – Wilma De Angelis
- Pozzanghere (Renis-Pellini-Orfellius) Tony Renis – Niky Davis
- Qualcuno mi ama (Soffici-Darena) Cocky Mazzetti – Achille Togliani
- Tu con me (Ballotta-Amurri) Carla Boni – Aurelio Fierro
- Una goccia di cielo (Gino Negri) Nadia Liani – Jolanda Rossin
Regolamento
Vengono presentate dodici canzoni per sera, per i primi due giorni. Al termine di ogni serata i giurati votano e decidono quali sono le sei canzoni che hanno accesso alla finale e quali vengono eliminate. Durante la terza sera ha luogo la finale, che ha un meccanismo di voto diverso dalle serate precedenti, per cui il vincitore viene proclamato nove giorni dopo.
Per le prime due serate i giurati erano 524 così suddivisi (per ogni serata 524 giurati diversi): 224 presi fra il pubblico presente in sala e 300 telespettatori, dislocati in 20 città italiane. Per la finale venne usato un meccanismo detto “Voto-Festival”: il vincitore veniva deciso da una sorta di referendum popolare effettuato attraverso l’Enalotto.
Inoltre, le canzoni venivano cantate nella stessa sera da due interpreti diversi.
Orchestra
Diretta dai maestri Bruno Canfora e Gianfranco Intra
Ripetono i motivi i complessi di Enzo Ceragioli e Piero Soffici
Organizzazione
ATA
Direzione artistica
Ezio Radaelli
Flavonoli
I flavonoli sono composti di origine vegetale appartenenti alla classe dei flavonoidi; sono distribuiti molto ampiamente nel regno vegetale, generalmente in angiosperme lignificate.
La quercetina (aglicone del glicoside rutina) e il quercitolo sono presenti in Ruta graveolens, Fagopyrum esculentum, Sambucus nigra e moltissime altre piante; il kampferolo si trova in Sambucus nigra, Cassia senna, Equisetum arvense, Lamium album, Polygonum bistorta, ecc.
Transcivetta
La Transcivetta è una classica molto impegnativa tra le corse podistiche di montagna, sia perché si svolge in gran parte in salita (con un dislivello di 1950 metri), sia perché si corre in coppia su un percorso di oltre 20km.
Dopo la partenza presso la località di Listolade, si sale lungo la Val Corpassa passando prima al Rifugio Capanna Trieste e poi, lungo una strada bianca, ci si dirige al Rifugio Mario Vazzoler.
Oltrepassate le casere Favretti, guadagnate alla fine di una rampa molto ripida, si corre lungo la Val Civetta prima di imboccare il sentiero che porta al Rifugio Tissi.
Di qui si scende verso un pianoro per risalire poi verso il Col Negro, con un sentiero che s’impenna sino alla Forcella.
Superato il laghetto del Coldai, ancora pochi metri e si giunge alla Forcella Coldai, da dove comincia la picchiata finale verso i Piani di Pezzè.
Leszek I di Polonia
Leszek I il Bianco (in polacco: Leszek Biały, 1186 – 1227) fu Principe di Sandomierz e (dal 1202 al 1206) anche di Cracovia.
Nel 1205 sconfisse l’esercito ruteno del Principe Romano il Grande alla Battaglia di Zawichost, nella Piccola Polonia.
Nel 1227, durante una dieta dei baroni polacchi presso Gąsawa, fu assassinato (probabilmente su ordine del Duca Świętopełk II di Pomerania).
In un aneddoto piuttosto famoso, Leszek spiegò al Papa che i cavalieri polacchi non potevano partecipare alla sua Crociata perché non vi era l’idromele nella regione della Palestina.
Pace di Augusta
La Pace di Augusta, detta anche pace di Religione, fu un trattato di pace, sancito da una riunione della Dieta ad Augusta comprendente tutti i principi, le città e gli stati del Sacro Romano Impero e ratificata dal Re dei Romani Ferdinando I d’Asburgo come legge imperiale, dopo l’abdicazione del fratello Carlo V, il 25 settembre 1555.
Con questo trattato venne riconosciuto ai principi tedeschi il diritto di aderire alla confessione cattolica o alla confessione di Augusta, cioè al luteranesimo, con esclusione di ogni altra religione (come il calvinismo). Ai sudditi veniva fatto obbligo di seguire la religione del principe; in alternativa sarebbero dovuti emigrare in un altro principato in cui la religione di stato coincidesse con la propria ( il cuius regio, eius religio).
Venne anche stabilito il principio del riservato ecclesiastico (reservatum ecclesiasticum), secondo il quale se un principe, che ricopriva una carica ecclesiastica cattolica (vescovo o abate), fosse passato al luteranesimo non poteva incamerare i beni del vescovato o dell’abbazia e renderli ereditari per la propria famiglia (vescovi e abati del Sacro Romano Impero erano quasi esclusivamente nobili). Il passaggio di proprietà dei benefici e dei terreni ecclesiastici al patrimonio personale del vescovo o abate che passava al luteranesimo era chiamato “secolarizzazione” e furono riconosciute come tali solo le secolarizzazioni anteriori al 1552, mentre i vescovati e i beni cattolici secolarizzati dopo il 1552 avrebbero dovuto essere restituiti. Tale clausola fu molto controversa e ritenuta inaccettabile dai principi luterani, cosicché non fu votata dalla Dieta, ma aggiunta con una deliberazione del Re dei Romani. Lo status ambiguo di questa clausola fu una delle cause della Guerra dei Trent’anni.
Voci correlate
- Interim di Augusta
Collegamenti esterni
- Il testo del Trattato della “Pace di Augusta”, versione completa (in Tedesco)
Viktor Adler
Viktor Adler, politico austriaco (Praga 1852-Vienna 1918).
Figlio di un commerciante ebreo, divenne presto uno dei leader più in vista del partito socialdemocratico austriaco.
Nel 1886 fondò il giornale socialista Gleichheit, che venne soppresso nel 1889 e al quale succedette l’Arbeiter Zeitung, che lo ebbe direttore fino alla morte.
Con Kautsky preparò il programma del congresso socialista di Hainfeld (1888-1889) in cui si sosteneva l’unità dei movimenti socialisti delle diverse nazionalità dell’Impero asburgico.
Nel 1902 divenne deputato della dieta della Bassa Austria e nel 1905 al Reichsrat.
Dopo la Prima guerra mondiale fu anche ministro degli esteri della nuova Repubblica austriaca, anche se per breve tempo.
Reichenau GR
Reichenau è una località che si trova nel comune di Tamins nel cantone svizzero dei Grigioni. L’abitato è dominato dal Castello Reichenau e si trova alla confluenza tra Reno anteriore e Reno posteriore, i due principali tributari iniziali del grande fiume europeo. Sull’altro lato del Reno, nel territorio del comune di Domat/Ems, vi è la stazione Reichenau-Tamins della Ferrovia retica. Il paese si trova a 603 m sul livello del mare.
La località prende il nome dal convento tedesco di Reichenau, sul lago di Costanza, che qui possedeva beni fin dai tempi della dinastia Carolingia.
Storia
Nel quattordicesimo secolo, quando i trasporti attraverso i passi alpini svizzeri crebbero di importanza, vennero eretti due ponti e un ufficio doganale. Fino ad allora la strada proveniente da Coira si divideva a Domat/Ems: un sentiero portava a Sud attraverso la gola del Crap taglieu e lungo il Reno posteriore verso Domleschg e poi al Passo dello Spluga e al Passo del San Bernardino, l’altro sopra il ponte sul Reno Punt arsa al paese di Tamins e poi a Ovest al Passo del Lucomagno e dell’Oberalp. La ripresa del traffico commerciale fece sì che i ponti non fossero più costruiti, come fino ad allora accadeva, in punti in cui fosse facile realizzarli tecnicamente, bensì in luoghi ove fosse strategico e conveniente poter controllare il passaggio di beni e persone, come era Reichenau. Uno dei nuovi ponti conduceva direttamente alla confluenza sopra il Reno anteriore, l’altro circa 300 metri più in basso sopra il Reno unito. Tra i due si trovava il posto di dogana.
Altri edifici furono costruiti solo dopo il 1616, quando i paesi del distretto di Hohentrin pagarono il “riscatto” e non dovettero più assolvere ai doveri di feudo dei signori di Schauenstein i quali fecero quindi di Reichenau la sede della propria signoria. L’attuale aspetto del castello è dovuto agli ampliamenti del 1775 e del 1820, quando assunse lo stile neoclassico. Dal 1793 al 1798 il castello ospitò una istituto educativo filantropico, mentre oggi alcuni edifici ospitano degli hotel.
Alla fine del XIX secolo, vennero rifatti entrambi i ponti stradali con strutture metalliche, di cui una è rimasta fino ad oggi mentre l’altra venne sostituita negli anni Sessanta da un ponte in cemento. I due ponti della Ferrovia retica (1896 e 1903), così come il ponte sul Reno della autostrada A13 fanno di Reichenau un punto nodale per i trasporti nonché una sorta di “località dei ponti”.
Bibliografia
- Armon Planta: Verkehrswege im alten Rätien. Band 4. Chur, 1990. ISBN 3-905241-06-4
Collegamenti esterni
IDS
Acronimi
- Intrusion detection system - sistema di rilevamento di accessi non autorizzati ai computer o alle reti locali
- Istarski Demokratski Sabor - Dieta Democratica Istriana, partito politico croato
Codici
- ids - codice ISO 639-3 della lingua idesa
Toponimi
- Ids-Saint-Roch - comune del Cher (Francia)
Grammatici certant et adhuc sub iudice lis est
La locuzione latina Grammatici certant, et adhuc sub iudice lis est, tradotta letteralmente, significa i grammatici discutono, e la contesa non è ancora finita. (Orazio, Ars poetica,78)
Il poeta in questa frase allude alle interminabili controversie grammaticali, sempre all’ordine del giorno fra gli studiosi, e che spesso si scopre essere questioni di lana caprina.
Voci correlate
- Accademia della Crusca
Risorse lessicologiche in rete
- Vedi scheda
Acquisto
L’acquisto è una fase del processo di scambio dei beni.
Con essa si indica l’azione mediante la quale un soggetto entra in possesso di un determinato bene o servizio - che può essere di natura:
- materiale o immateriale
- durevole, semidurevole o di consumo
- di utilità immediata o differita.
La contropartita del bene/servizio si definisce corrispettivo o più comunemente, pagamento: questo può corrispondere ad una certa somma di denaro contante, o all’impegno di pagare, o far pagare da terzi, entro un certo termine ed a condizioni predeterminate.
Nel caso di pagamento differito si rende quindi necessaria la stipula di un contratto a garanzia del pagamento per il venditore che si priva di un bene materiale in cambio di una promessa di pagamento.
Nel caso di acquisto di un servizio è generalmente l’acquirente che, tramite contratto, viene tutelato quando il prestatore “promette” il servizio stesso dopo aver riscosso il pagamento. Tipico di questa casistica è il Contratto di assicurazione che garantisce protezioni economiche eventuali e comunque successive al pagamento del premio a fronte di un corrispettivo esatto in anticipo. Cionondimeno si verifica comunemente il caso di servizio pagato dopo la prestazione e il contratto, in tal caso protegge il prestatore del servizio stesso.
Il contratto, solitamente redatto in forma scritta, in alcuni casi è soggetto ad obbligo di registrazione e al pagamento di eventuali tasse di registro.
L’acquisto può essere regolato per contanti o per mezzo di altri strumenti finanziari (assegno bancario, bancomat, carta di credito, carta di debito, credito al consumo).
Al consumatore viene riconosciuta per legge una garanzia sul bene acquistato e - se l’acquisto avviene al di fuori di un esercizio commerciale - il diritto di recesso.
Una forma simile all’acquisto ma profondamente diversa nella concezione è il Leasing che configura piuttosto una analogia con l’affitto. Il pagamento viene effettuato sotto forma di canone con scadenze prefissate (mensili, bimestrali e così via) con prevedibile ma non obbligatorio riscatto alla fine del contratto di leasing.
Voci correlate
- Acquisto d’impulso
- Approvvigionamento
- Commercio
- Economia
- Mercato
- Registratore di cassa
- Sindrome da acquisto compulsivo
Circolo Imperiale
Un Circolo Imperiale (in tedesco: Reichskreis, plurale Reichskreise) era un raggruppamento regionale di stati del Sacro Romano Impero che aveva come scopo principale l’organizzazione di una difesa comune e la raccolta delle tasse imperiali, ma costituiva anche un mezzo di organizzazione all’interno del Reichstag (Dieta Imperiale).
Ogni Circolo aveva un Kreistag (Dieta del Circolo), anche se non tutti i membri del Kreistag erano anche membri del Reichstag.
Formazione dei circoli
Nel 1500 furono creati sei circoli, come parte della Riforma imperiale:
Circolo bavarese
Nel 1512 furono creati altri quattro circoli:
- il Circolo della Borgogna
- il Circolo dell’Austria
- il Circolo dell’Alta Sassonia
- il Circolo elettorale del Reno
Questi dieci circoli rimasero immutati fino al 1790, quando le guerre della Rivoluzione francese apportarono significativi cambiamenti alla mappa politica dell’Impero.
Stati al di fuori dei circoli
Diversi stati furono lasciati al di fuori di tutti i circoli:
- Le Terre della corona boema (Boemia, Moravia, Slesia, Alta e Bassa Lusazia)
- I territori della Confederazione elvetica, che erano nominalmente soggetti all’impero, erano in gran parte indipendenti
- Diversi territori dell’Italia settentrionale, che erano anche virtualmente indipendenti
- Diversi stati minori, come la Contea di Montbéliard (Mömpelgard) e la Signoria di Schmalkalden
Cornice (montagna)
Si definisce cornice una particolare formazione nevosa che viene a crearsi in prossimità delle creste a causa del vento.
La cornice si presenta come un “terrazzo” di dimensioni variabili, che si forma quando il vento soffia forte ed in una sola direzione rispetto ad una cresta nevosa.
La detta conformazione nevosa è in molti casi causa di incidenti mortali dovuti alla rottura della sua stessa fragile struttura.
Ciò può accadere quando un alpinista si trova a camminarci sopra senza saperne e/o poterne valutare la consistenza (incidente che per esempio provocò la morte di Herman Buhl, alpinista austriaco tra i più forti in assoluto).
Carlo V e Lutero
Il 15 giugno 1520, Leone X emanò la bolla Exsurge Domine con la quale dava a Lutero sessanta giorni di tempo per ritrattare, pena la scomunica. Per tutta risposta Lutero, il 10 dicembre 1520, diede pubblicamente fuoco ai volumi di diritto canonico, nonché alla stessa bolla papale. Il 3 gennaio dell’anno seguente, la bolla Decet Romanum Pontificem sancì la scomunica di Lutero.
A questo punto spettava all’autorità laica e quindi all’Imperatore assicurare l’arresto dell’eretico e consegnarlo a Roma.
Nel giugno del 1519, Carlo d’Asburgo era stato eletto imperatore e non poteve certo ignorare, come il papa, il vasto consenso che il riformatore aveva aggregato.
Il vasto potere nelle mani di Carlo, d’altro canto, aveva delle basi molto fragili.
Così nell’aprile del 1521 convocò alla Dieta di Worms, dove prese possesso formale dell’autorità imperiale, Lutero per verificare ulteriormente la possibilità di ritrattare.
Il riformatore giunse a Worms il 16 aprile 1521 e il giorno successivo comparve di fronte alla Dieta e all’imperatore; gli venne chiesto se era disposto a ritrattare ed egli inaspettatamente chiese un giorno di tempo per riflettere.
Il giorno seguente pronunciò la famosa risposta: «Se non sarò convinto mediante le testimonianze della Scrittura e chiare motivazioni razionali - poiché non credo né al papa né ai concili da soli, essendo evidente che hanno spesso errato - io sono vinto dalla mia coscienza e prigioniero della parola di Dio a motivo dei passi della Sacra Scrittura che ho addotto. Perciò non posso né voglio ritrattarmi, poiché non è sicuro né salutare agire contro la propria coscienza. Dio mi aiuti. Amen».
Il giorno dopo la Dieta venne informata delle decisioni dell’Imperatore: egli si dichiarava disposto a rispettare il salvacondotto che aveva concesso a Lutero e quindi gli concedeva d’allontanarsi; nel contempo però affermava di essere deciso ad «agire contro di lui come contro un eretico notorio» e chiedeva agli ordini che tenessero fede alla promessa che gli era stata fatta. cioè che avrebbero collaborato alla cattura del monaco qualora si fosse rifiutato di ritrattare.
L’editto di Worms (maggio 1521), col quale Lutero veniva posto al bando, formalizzò queste decisioni: Lutero era un fuorilegge e un nemico pubblico, chiunque poteva ucciderlo impunemente, sicuro dell’approvazione delle autorità. La situazione di Lutero si fece estremamente pericolosa e c’era chi temeva, e chi sperava, che l’intera vicenda si concludesse, come tante altre volte in passato, col rogo. Ma la figura di Lutero era diventata ormai un simbolo, e quel monaco ribelle contava già molti sostenitori in vari strati della società tedesca.
Pochi giorni dopo Carlo V abbandonò la Germania: la bellicosità francese, la situazione spagnola e i Turchi lo preoccupavano certo più di quell’ostinato monaco ribelle. Non vi sarebbe più tornato per nove anni.
Questa sua lunga assenza rese del tutto inefficaci le deliberazioni assunte. Tanto più che gli ordini non avevano nessuna intenzione di collaborare e meno che mai Federico di Sassonia, il quale organizzò un falso rapimento per sottrarre Lutero alla giustizia imperiale. Sulla strada del ritorno da Worms, infatti, Lutero (il cui salvacondotto non era ancora scaduto) fu rapito dagli emissari del suo protettore Federico e messo in salvo nello sperduto castello della Wartburg, in Turingia.
Voci correlate
- Carlo V
- Martin Lutero
- Riforma protestante
Società di Intermediazione Mobiliare
Le Società di Intermediazione Mobiliare (SIM) sono società per azioni che svolgono l’attività di intermediazione mobiliare (non svolgono, a differenza delle banche, intermediazione creditizia).
L’attività di intermediazione mobiliare consiste in:
- negoziazione titoli per conto terzi (brokerage)
- collocamento dei titoli senza garanzia (selling)
- negoziazione titoli per conto proprio (dealing)
- collocamento dei titoli con garanzia (underwriting)
- gestione di portafogli finanziari
- raccolta e trasferimento di ordini di acquisto/vendita.
Si ha una forte differenza tra le SIM che svolgono un’attività di dealing/underwriting da quelle con attività di brokerage/selling.
Le prime infatti hanno un portafoglio di titoli di proprietà e quindi sono soggette al rischio di mercato perché proprietari dell’azione trattata, le seconde negoziando per conto terzi vanno incontro soltanto ad un rischio operativo e di reputazione.
Scienza dell’alimentazione
La scienza dell’alimentazione oppure trofologia è una scienza naturale, collocata tra medicina e biochimica. Cerca, con metodi scientifici, di capire i processi digestivi e metabolici, prevalentemente dell’essere umano.
Lo studio propedeutico si estende su quattro semestri con principali materie di chimica e fisica. Durante lo studio principale sono trattati materie come biochimica, dietologia clinica e farmacologia. Le professioni del trofologo si estendono dalla ricerca biochimica pura, p. es. nell’industria farmaceutica, fino allo sviluppo di nuovi prodotti nell’industria alimentare e chimica.
La trofologia è da distinguere dalla dietologia applicata (consigli sulla qualità e quantità di cibo da assumere), praticata da dietisti, come pure dall’ecotrofologia, che si dedica maggiormente alle esigenze dell’economia domestica (da casalinghe a ospedali e mense ecc.) relativo all’agricoltura e al commercio di alimentari, nonché a domande ecologiche e di assicurazione della qualità e di effetti collaterali di alimentari e della loro preparazione.
Voci correlate
- Alimentazione
- Chimica degli alimenti
- Dieta
- Digestione
- Fabbisogno energetico umano
- Fabbisogno sostanziale umano
- Metabolismo
Bibliografia
- Scurati - Branca: Principi di scienza della alimentazione e biochimica della nutrizione; EDISES
Collegamenti esterni
- Università di Roma La Sapienza [1]
- Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione, Università Politecnica delle Marche
Filippo I di Assia
Filippo I di Assia, (13 novembre 1504 - 31 marzo 1567), detto der Großmütige (Il Magnanimo), fu un importante esponente della Riforma ed una delle più importanti figure del rinascimento tedesco.
Origini e adesione al Protestantesimo
Figlio di Guglielmo II di Assia, e della sua seconda moglie Anna di Mecklenburgo, perse il padre a soli cinque anni e nel 1514 sua la madre, dopo una lunga serie di lotte intestine all’interno della casata dell’Assia, riuscì a succedere a farsi nominare suo reggente fino al raggiungimento della sua maggiore età. Poiché, tuttavia, le polemiche sulla reggenza della madre perdurarono, venne dichiarato maggiorenne nel 1518 e l’anno successivo iniziò a esercitare autonomamente il suo potere.
Nel 1521 Filippo incontrò per la prima volta Martin Lutero alla Dieta di Worms e ne divenne un fervente adepto, nonostante dimostrasse scarsi interessi per le questioni religiose. Nel 1524 aderì formalmente alla Riforma protestante dopo il suo incontro con Filippo Melantone e partecipò alla Guerra dei contadini per sconfiggere Thomas Müntzer nella battaglia di Frankenhausen.
Dopo essersi rifiutato di aderire alla lega anti-luterana costituita per volere di Giorgio, Duca di Sassonia, nel 1525, si alleò con l’elettore di Sassonia Giovanni con cui firmò un patto di alleanza a Gotha il 27 febbraio 1526, dimostrando così la sua volontà di organizzare delle contromosse a protezione dei principi luterani. Unendo i suoi interessi religiosi con quelli politici si adoperò per impedire l’elezione alla corona del Sacro Romano Impero dell’arciduca Ferdinando nello stesso anno.
Alla Dieta di Spira, Filippo manifestò pubblicamente la sua adesione alla Riforma protestante permettendo ai predicatori riformati di parlare pubblicamente in favore del loro credo e cancellando dal rituale della Dieta ogni riferimento alla religione cattolica.
Introduzione della Riforma in Assia
Nonostante il movimento della Riforma non fosse così forte in Assia, tuttavia Filippo si adoperò per organizzare l’organizzazione ecclesiastia dei suoi domini secondo i principi della Riforma protestante. In ciò fu supportato non solo dal suo cancelliere, l’umanista Feige di Lichtenau, ma anche dal suo cappellano Adam Krafft e dall’ex frate francescano François Lambert d’Avignon, il quale era diventato un fanatico avversario della fede ripudiata. Dopo aver adottato tutti i principi del luteranesimo, Filippo ordinò la dissoluzione di tutti i monasteri e le fondazioni reigiose cattoliche, e ne devolse le proprietà in beneficienza o ne utilizzò i proventi per costruire nuovi istituti scolastici. Fu infatti allora che sorse per suo volere l’Università di Marburgo nell’estate del 1527 che, come già l’Università di Wittenberg, divenne una scuola di teologia protestante.
Il suocero di Filippo, insieme ai vescovi di Würzburg e Magonza, cercarono di allearsi per contrastare il diffondersi della religione protestante, ma Filippo era già consapevole dell’esistenza di una lega anti-luterana, grazie alle rivelazioni dategli da un avventuriero di nome Otto von Pack, il quale aveva prestato servizio per conto del Duca di Sassonia in importanti missioni, ed affermò di un incontro avvenuto a Varsavia tra l’arciduca Ferdinando ed altri principi cattolici per conquistare l’Ungheria e sferrare un duro attacco ai principi luterani. Per organizzare delle contromisure ai progetti di Ferdinando, Filippo d’Assia incontrò il 9 marzo 1528 a Weimar l’elettore di Sassonia Giovanni, con il quale decise di formare a sua volta una lega di principi protestanti.
Bacino della Zeja
Il bacino della Zeja (russo Зе́йское водохрани́лище, Zejskoe vodochranilišče) è un lago artificiale russo, situato nell’estremo oriente siberiano poco a nord del confine cinese (oblast’ di Amur). Viene formato dal fiume omonimo e da alcuni suoi tributari, in seguito allo sbarramento costruito poco a monte della cittadina omonima.
Il lago ha una superficie di circa 1.200 km2.
Collegamenti esterni
- WorldLakes.org - Zeyskoye
Segnatura
- In matematica, e più precisamente in algebra lineare, la segnatura è una terna di numeri associata ad una matrice simmetrica reale o ad un prodotto scalare.
- In editoria, la segnatura è un insieme di pagine che costituisce un elemento dell’intero lavoro editoriale.
- In diritto canonico, il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica è un dicastero della curia romana e il supremo tribunale della Santa Sede.
YOR
Codici
- yor - codice ISO 639-2 alpha-3 della lingua yoruba
- YOR - codice ISO 3166-2:GB di York (Regno Unito)
Fumetti
- Yor - protagonista della serie a fumetti omonima di Juan Zanotto
- Yor -personaggio che compare nella storia Disney a fumetti Topolino e la spada di ghiaccio
Letteratura
- Yor - personaggio del romanzo La storia infinita di Michael Ende
Ornithomimus
L’intelligente Ornithomimus era uno dei più leggiadri e vivaci dinosauri mai vissuti. Aveva le dimensioni di un pony, era lungo come un’auto, e faceva parte del gruppo dei “dinosauri-struzzi”. Aveva molte cose in comune con quest’uccello, grande e incapace di volare. Le zampe, lunghe e muscolose, erano fatte per l’agilità e la velocità.
L’ornitomimo aveva un cranio piccolo, il collo lungo e sottile e le ossa leggerissime.
Nome: Ornithomimus vuol dire: imitatore dell’ uccello
Misure: lungo 3,5 m
Alimentazione: insetti, lucertole, piccoli mammiferi, bacche, frutta
Epoca e ambiente: 70 milioni di anni fa, nel Cretaceo superiore, in America settentrionale e in Tibet
Una dieta variata
L’ornitomimo aveva una dieta ampia e diversificata: probabilmente era onnivoro, cioè si nutriva di carne come di piante.
Si serviva dei lunghi arti anteriori e delle “mani” artigliate per afferrare e abbassare i rami, raggiungendo così le bacche e i germogli più alti. Fornito di vista acuta e di buona velocità, l’ornitomimo riusciva anche a predare piccole lucertole e insetti alati in volo, che catturava con il becco corneo e privo di denti, inghiottendoli a pezzi.
Sulle zampe posteriori l’ornitomimo possedeva artigli piatti e stretti, con cui faceva presa sul suolo come se fosse dotato di scarpette chiodate da corsa: in tal modo evitava di scivolare mentre inseguiva le prede alla massima velocità.
A differenza dello struzzo, l’ornitomimo possedeva una lunga coda, che raggiungeva 2 m ed era pertanto più della metà dell’intera lunghezza dell’animale. La coda era comunque molto meno flessibile del collo arcuato. Quando correva, l’ornitomimo la teneva diritta dietro di sé. Se il terreno era disseminato di ostacoli, la coda aveva anche un po’ la funzione di un timone.
Nellie Farren
Nellie Farren (1848 - 29 aprile 1904) è stata un’attrice britannica nonchè una cantante rimasta nota soprattutto per i suoi ruoli di primo ragazzo nel genere teatrale Burlesque di scena al Gaiety Theatre di Londra.
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Vita e carriera
Nata con il nome di battesimo di Ellen “Nellie” Farren nel Lancashire, da una famiglia di attori teatrali, tra i quali spicca l’attore William Farren, suo nonno. Suo padre, Henry Farren, così come suo zio, William, erano entrambi attori teatrali. La tradizione di famiglia venne continuata dalla stessa Nellie, che sposò l’attore Robert Soutar, e suo figlio, Robert Soutar, ebbe una breve carriera come attore teatrale, continuata da suo nipote, Robert Soutar Jr., anch’egli attore e manager teatrale.
Gli inizi della carriera
La sua prima apparizione in un teatro londinese fu all’età di soli sette anni al Victoria Theatre, interpretando il ruolo del Genio dell’Anello nello spettacolo Dick Whittington, tuttavia i suoi ruoli giovanili furono alquanto limitati, soprattutto per il fatto che la sua famiglia non voleva distoglierla dal completare una adeguata educazione scolastica. Il suo debutto da attrice adulta fu sempre al Victoria Theatre nel ruolo di Ninetta nello spettacolo The Woman in Red il 28 marzo 1864. Più tardi, in quello stesso anno, si trasferì sul palcoscenico dell’ Olympic Theatre, dove recitò per i successivi due anni, interpretando un gran numero di ruoli, tra i quali è da ricordare lo spettacolo The Hidden Hand di Tom Taylor e My Wife’s Bonnet di John Maddison Morton, ma si rese famosa soprattutto per gli allestimenti in stile burlesque Prince Camaralzaman e Faust and Marguerite.
Gli anni al Gaiety Theatre
Nellie Farren iniziò la sua lunga collaborazione con il Gaiety Theatre, il cui direttore era John Hollingshead, nel dicembre del 1868 con lo spettacolo On the Cards e in seguito in un piccolo ruolo in Robert the Devil di William Schwenck Gilbert, uno spettacolo in stile burlesque dell’opera Robert le Diable di Giacomo Meyerbeer, il cui successo rese necessario continuarne la rappresentazione fino al maggio del 1869. Il successo di questo spettacolo fu seguito da un altrettanto fortunato allestimento con Columbus, or The Original Pitch in a Merry Key Columbus, or The Original Pitch in a Merry Key di Alfred Thompson, sempre del 1869. I successi della Farren al Gaiety continuarono ininterrottamente per i successivi 25 anni, sotto la guida prima di Hollingshead, poi di George Edwardes. In questi anni interpretò decine di spettacoli, nella gran parte dei quali ebbe come partner sul palcoscenico l’attore Edward Terry, nonchè Kate Vaughan e Fred Leslie. Il particolare ruolo di Primo Ragazzo (Principal Boy) consentì alla Farren di mostrare le proprie gambe, suscitando nel pubblico del tempo un grosso scalpore, ma lo scandalo venne sempre obliato dall’enorme seguito di ammiratori dell’attrice, soprattutto tra i giovani, che riempivano perennemente il Gaiety, indossando, a mò di segno di supporto alla loro attrice preferita, una sciarpa colorata.
Nel 1870 la Farren interpretò diversi ruoli, tra i quali quello di Miss Hoyden in The Man of Quality, di Tilly Slowboy in Dot (una parodia dello spettacolo del drammaturgo irlandese Dion Boucicault The Cricket on the Hearth), Miss Prue in Love for Love, e Princess of Trebizonde basato sull’omonima operetta di Jacques Offenbach. Tuttavia il suo ruolo più memorabile rimase quello in Ruy Blas and the Blasé Roué del 1889, un’operetta in stile burlesque ispirata dall’omonimo romanzo di Victor Hugo Ruy Blas con il quale la Farren, insieme a Fred Leslie, si recarono in tournee in Australia, raccogliendo un notevole successo di pubblico e di critica. Tra il 1888 ed il 1889, la Farren, Leslie e altri attori quali Letty Lind, Sylvia Grey e Marion Hood, portarono i fasti del Gaiety Theatre oltreoceano, negli Stati Uniti con lo spettacolo burlesque Monte Christo, Jr prima e Miss Esmeralda poi.
Tuttavia il grande talento della Farren le permise di riscuotere grandi successi anche al di là degli spettacoli burlesque, fu così per commedie come The Hypocrite, Love for Love, Relapse e altri. Il 3 maggio 1886, il Gaiety Theatre ospitò un grande spettacolo in onore del suo direttore d’orchestra, il compositore Meyer Lutz, nel quale la Farren diede una interpretazione memorabile nel burlesque dello stesso Lutz dal titolo Little Jack Sheppard. In quello stesso anno il legame della Farren con il Gaiety Theatre si rafforzò quando l’attrice aiutò economicamente George Edwards per ottenere la proprietà dello stabile, divenendone in seguito co-produttore.
Il ritiro
Di ritorno dalla sua tournee australiana nel 1889, la Farren cadde vittima di una febbre reumatica che le causò gravi danni alla spina dorsale. A causa di questi postumi fortemente invalidanti per le sue interpretazioni, la Farren fu costretta ad abbandonare definitivamente la scena nel 1892.
George Edwardes organizzò per l’attrice un grande spettacolo d’addio in suo onore, al noto teatro Drury Lane il 17 marzo 1898, al quale assistette una platea di circa 3.000 spettatori, tra i quali c’era il suo più grande ammiratore, il Principe di Galles, e la cui durata fu di circa sei ore consecutive. Durante questo memorabile spettacolo venne rappresentata l’opera comica Trial by Jury di Arthur Sullivan e William Gilbert nel quale il giudice era interpretato dallo stesso Gilbert, mentre i giurati erano coristi ed attori del Gaiety Theatre, fra i qualie sono da ricordare l’attore Rutland Barrington, il cantante Courtice Pounds, l’attore Henry Lytton, l’attore Walter Passmore e l’attrice e cantante d’opera Florence Perry. Lo spettacolo prevedeva anche la prima assoluta dell’opera di J. M. Barrie, A Platonic Friendship.
Ermesinda
Ermesinda o Ermesenda o Ermisenda (ca. 720-?), regina delle Asturie.
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Origine
Figlia del principe delle Asturie, Pelayo e di Gaudiosa.
Biografia
Sposò Alfonso, figlio dell’ultimo duca di Cantabria, Pedro.
Nel 739, alla morte del fratello Favila, principe delle Asturie, il marito Alfonso gli subentrò e assunse il titolo di re delle Asturie, rimanendo sul trono sino al 757.
Figli
Ermesinda diede ad Alfonso tre figli:
- Fruela I, futuro re delle Asturie.
- Vimarano (?-765), secondogenito, che fu ucciso dal fratello, il re Fruela I, invidioso del consenso che il fratello stava raccogliendo.
- Adosinda (?-?), sposò Silo delle Asturie, divenendo regina delle Asturie, nel 783, rimasta vedova si ritirò in convento.
Voci correlate
- Regno delle Asturie
- Storia dell’Islam
- Lista dei Wali di al-Andalus
- Lista degli Emiri di al-Andalus
- Lista dei monarchi delle Asturie
- Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica
- Omayyadi
- Califfo
- al-Andalus
- Alfonso I delle Asturie
- Principato delle Asturie
- Pelayo
Adriano Salani Editore
La Adriano Salani Editore è una casa editrice italiana, principalmente per ragazzi. È stata fondata nel 1862 a Firenze da Adriano Salani, ed è quindi uno degli editori italiani più antichi che sia ancora in attività.
Nasce come Stabilimento Tipografico, ma poi a questo si aggiunge anche la casa editrice vera e propria. Alla morte di Adriano Salani la direzione della casa editrice passa al figlio Ettore e poi al nipote, Mario Salani. Dal 1937 in poi la casa editrice attraversa un difficile periodo di crisi, dovuta anche alla chiusura dello Stabilimento Tipografico.
Nel 1987 la Salani viene acquistata da Mario Spagnol, che già controllava la Longanesi.
Nello stesso anno inizia la stampa delle fortunate collane gl’Istrici ed i Criceti, dirette da Donatella Zillotto, nelle quali compaiono grandi autori e autrici stranieri, come Roald Dahl, Astrid Lindgren, Mary Norton, Eva Ibbotson, Jacqueline Wilson, e nuovi volti italiani, come Silvana Gandolfi, Emanuela Nava e Silvana De Mari.
Nonostante la qualità delle uscite editoriali, solo dopo la pubblicazione, in esclusiva, del libro Harry Potter e la pietra filosofale e, in seguito, di tutta la serie, la Salani ottiene un grande successo di massa.
Nel 1999, alla morte di Mario Spagnol, la Salani viene affidata a Luigi Spagnol.
Nel 2005, a seguito di un accordo tra le famiglie Spagnol e Mauri, il gruppo editoriale, comprendente Corbaccio, Garzanti, Guanda, Longanesi, Nord, Ponte alle Grazie, Salani, TEA, Vallardi e ProLibro, assume il nome di Gruppo Editoriale Mauri Spagnol.
La società è attualmente controllata da Messaggerie Italiane (73,77%), il 23% appartiene alla famiglia Spagnol e il 3,23% ad Andrea Micheli. Stefano Mauri è presidente e amministratore delegato; Luigi Spagnol è amministratore delegato.
Voci correlate
Altri editori per ragazzi
- Giulio Einaudi Editore
- Arnoldo Mondadori Editore
- Giunti Editore
- Fratelli Fabbri Editori
- Edizioni Piemme
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale della Salani
Pseudalopex griseus
Il chilla, zorro grigio o volpe grigia sudamericana (Pseudalopex griseus), conosciuta anche come volpe della Patagonia, è una specie di zorro (false volpi).
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Areale e habitat
La volpe grigia sudamericana si trova nel cono meridionale del Sudamerica, specialmente in Argentina e Cile. Il suo areale copre una striscia su entrambe i lati della Cordigliera delle Ande, tra il 17° parallelo sud (estremità settentrionale del Cile) e il 54° sud (Terra del Fuoco). In A